Se cerchi una via su roccia stupenda in Civetta, la via dei Francesi è la risposta, in generale le torri sul versante E del Civetta sono caratterizzate da bella roccia, ma questa linea segue e va trovare delle placche con roccia stellare, per non parlare delle rigole del 6°tiro, così profonde da poterci mettere dentro i friend.

Anni fa avevo salito la classica Schober/Liebl scoprendo la qualità della roccia sul versante E del Pan di Zucchero, e non vedevo l’ora di tornarci a fare qualcosa di più impegnativo. Degli amici mi avevano parlato di questa via, e della difficoltà di trovare la linea lungo le placche al centro della parete.

La guida del Civetta di Rabanser contiene la relazione della via, ma purtroppo è sbagliata in maniera grossolana, ad ogni modo grazie alle indicazioni di Daniele Geremia e di Matteo De March troviamo la magnifica linea seguita dalla cordata francese, che ha salito non tanto la linea più semplice ma la roccia più bella e più estetica, cercando e trovando le magnifiche rigole sotto il tettone al centro della parete, e sopra il tetto scoprendo delle placche degne della parete d’argento.

Per una ripetizione sono sufficienti 11 rinvii una serie di friend fino all’1 e una serie di microfriend. La difficoltà non è estrema 7a ma non va sottovaluta perchè la spittatura nelle placche è tutt’altro che ascellare, e i passi sono sempre obbligatori.

Per me è stata una delle 10 vie più belle che ho salito in dolomiti e la discesa sotto i fulmini un emozione che preferirei non ripetere!

Con l’occasione ho risistemato le soste per la discesa in doppia, anche se alcune meriterebbero l’aggiunta di un tassello nuovo. Soprattutto la sosta del 4° tiro che ho saltato in discesa allungando un po’ la doppia dal 5° tiro (con 60mt si arriva ad una rampa di 4° dove ci si può assicurare ad uno spuntone e da questo disarrampicare per 5mt fino alla sosta del 3° tiro).

traccia Tuyaux de poele
relazione Tayaux de Poele